Sponsorizzazione San Polo

Golden Age lavora da anni nella consulenza assicurativa sportiva, sia per giocatori che per le società. Lo sport è uno strumento chiave all’interno delle piccole comunità, soprattutto per i giovani. Per questo motivo, Golden Age è fiera di sponsorizzare dal 2023 la società sportiva A.S.D. San Polo 1969 con lo scopo di collaborare verso una crescita sostenibile e uno sviluppo sociale.

 

 

 

In data 12/03/2024 Golden Age e Università degli Studi di Firenze hanno stipulato una convenzione che permette a studentesse e studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale di svolgere tirocini formativi e di orientamento.

Una finestra lavorativa in una società di consulenza aziendale dinamica come Golden Age, è un passo di crescita umana e professionale fondamentale. Interfacciarsi con colleghi, lavorare in team, seguire progetti multidisciplinari mirati, analizzare realtà aziendali diverse permette di mettere in pratica alcuni degli insegnamenti più importanti dei corsi universitari di Economia.
Golden Age è molto orgogliosa di aver intrapreso questo percorso, grazie alla stretta collaborazione con l’Università, che darà spazio di crescita ogni anno a diversi studenti.

 

 

Le risorse a disposizione sono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto quale

sostegno economico finalizzato alle iniziative di digitalizzazione, nello specifico, i contributi

sono destinati all’acquisizione di servizi di consulenza e formazione e all’acquisto di beni e

servizi strumentali.

Ammontare del contribuito

Il contributo sarà pari al 50% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed

effettivamente sostenute, con un massimale per ogni impresa richiedente di € 6.000,00. E’

prevista una eventuale premialità di € 250,00, relativa al rating di legalità. L’investimento

minimo richiesto è di € 3.000,00 (Iva esclusa).

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

1. servizi di consulenza e/o formazione

2. acquisto di beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie

abilitanti

Tali spese devono essere riferite agli ambiti tecnologici di innovazione digitale Impresa 4.0 e

dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1, con l’eventuale aggiunta di una o più

tecnologie dell’Elenco 2, e nello specifico:

Elenco 1

Tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

1. robotica avanzata e collaborativa;

2. interfaccia uomo-macchina;

3. manifattura additiva e stampa 3D;

4. prototipazione rapida;

5. internet delle cose e delle macchine;

6. cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;

7. soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index,

vulnerability assessment, penetration testing etc);

8. big data e analytics;

9. intelligenza artificiale;

10. blockchain;

11. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà

aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);

12. simulazione e sistemi cyberfisici;

13. integrazione verticale e orizzontale;

14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;

15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con

elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM,

incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);

Elenco 2

Tecnologie digitali, purché propedeutiche, complementari e direttamente collegate a

quelle previste al precedente Elenco 1:

1. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;

2. sistemi fintech;

3. sistemi EDI, electronic data interchange;

4. geolocalizzazione;

5. tecnologie per l’in-store customer experience;

6. system integration applicata all’automazione dei processi;

7. tecnologie della Next Production Revolution (NPR);

8. programmi di digital marketing;

9. soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;

10. connettività a Banda Ultralarga;

11. sistemi di e-commerce;

12. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.

L’investimento relativo all’utilizzo delle tecnologie digitali di cui al precedente Elenco 2 non

può in alcun caso superare il 50% del costo totale del progetto, ovvero almeno il 50% del

costo totale di spesa deve essere direttamente imputabile alle tecnologie previste nell’

Elenco 1.

Le spese per servizi di consulenza e/o formazione, a valere sull’Elenco 1 ed eventualmente

sull’Elenco 2, dovranno essere previsti nella misura minima del 30% dei costi totali.

Le spese per l’acquisto di beni e servizi strumentali, a valere sull’Elenco 1 ed eventualmente

sull’Elenco 2, dovranno essere previsti nella misura massima del 70% dei costi totali.

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2024 fino al 90°

giorno successivo alla data della Determinazione dirigenziale relativa alla concessione del

contributo camerale.

Golden Age – Voucher digitale 2024 camera di commercio

 

 

Il Piano di Transizione 5.0, ancora in attesa dei decreti attuativi, ha l’obiettivo di coniugare transizione

digitale e sostenibilità. Riprende ed amplia la precedente Transizione 4.0, incentiva, sotto forma di credito

d’imposta gli investimenti 4.0 che manifestino però dei risultati tangibili in termini di efficientamento

energetico.

Dotazione finanziaria

Sono stati disposti 6,3 miliardi dei quali:

• 3.780.000€ dedicati ai beni strumentali

• 1.890.000€ dedicati all’autoconsumo e all’auto produzione

• 630.000€ formazione del personale finalizzata all’acquisizione delle competenze

Il bonus è riconosciuto per investimenti effettuati volti a migliorare il consumo energetico ed in particolare:

• Miglioramento del 3% se riferito al singolo macchinario o alla singola unità produttiva

• Miglioramento del 5% se riferito al processo produttivo nella sua interezza

Il bonus si concretizza tramite un credito d’imposta da compensare negli F24.

Entità del Bonus

35% per gli investimenti fino a 2,5 milioni

15% per gli investimenti superiori a 2,5 milioni fino a 10 milioni

5% per gli investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di 50 milioni di costi ammissibili

Il credito d’imposta può arrivare fino al 40% e 45% in caso di una riduzione dei consumi energetici sia

superiore al 6% e al 10%. Il risparmio è calcolato su base annua in relazione all’esercizio precedente, per

le nuove imprese si tiene conto dei consumi energetici medi annui riferibili a uno scenario controfattuale.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici , l’incentivo è limitato ai soli impianti basati su pannelli prodotti

nell’ Unione europea con efficienza pari ad almeno il 21,5%.

Maggiorazioni

Sono previste le seguenti maggiorazioni:

120%per i moduli fotovoltaici con celle, prodotti nell’Unione europea con un’efficienza a livello di cella

almeno pari al 23,5 per cento;

140%per i moduli prodotti negli nell’Unione europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di

silicio o tandem con un’efficienza di cella almeno pari al 24,0 per cento. Questa maggiorazione non è

limitata al costo dei moduli, ma si estende al costo dell’intero impianto fotovoltaico. Si arriva così a un

incentivo potenziale del 63% (45% di aliquota massima del Transizione 5.0 con la maggiorazione del

140% della base imponibile). La maggiorazione si applicherà sulla sola parte relativa agli impianti

fotovoltaici e non anche ai beni strumentali e alla formazione.

Tabella riassuntiva delle aliquote.

Transizione 5.0.

 

Intervista del nostro amministratore delegato, Mario Manetti, sul seguente argomento:

crisi Silicon Valley Bank e Credit Suisse

 

Intervista del nostro amministratore delegato, Mario Manetti, sul seguente argomento:
PNRR